Secondo alcuni storici la città di Matino ebbe origine ad opera di alcuni gruppi familiari che cercavano di sfuggire alle distruzioni portate nei paesi limitrofi - in particolare Alezio e Parabita- dai Saraceni tra il IX e il X sec.
Secondo altre fonti la salentina Matino sarebbe stata fondata da profughi provenienti dalla Matino antica, che si trovava sulle coste del Gargano.
Quello che si può dire con certezza è che il matinese era abitato dalla preistoria, visto che - precisamente nella grotta San Ermete - sono stati rinvenuti reperti che testimoniano l'esistenza di insediamenti umani che risalgono al periodo Neolitico.
Oggi un visitatore che si trovi a Matino potrà vedere il centro storico medioevale, interessantissimo dal punto di vista architettonico con case "a corte", stradine e passaggi sotterranei, tutto praticamente ancora intatto.
Notevoli sono gli edifici che risalgono al periodo della dominazione borbonica e il Palazzo dei Marchesi del Tufo, costruito nel XIV sec. d. C. come strutture di difesa e più volte modificato.
Poi c'è la Chiesa Matrice di San Giorgio Martire, in stile barocco e dedicata quindi al protettore della città ed eretta nel XVIII sec.
Uno dei monumenti più importanti di Matino è certamente la Chiesa del Crocifisso che, costruita nel 1700, conserva al suo interno diversi dipinti di stile barocco.
Uno dei monumenti più importanti di Matino è certamente la Chiesa del Crocifisso che, costruita nel 1700, conserva al suo interno diversi dipinti di stile barocco.
Sempre di fattura barocca è la Chiesa della Pietà.
Molto interessante è anche il Palazzo Marchesale il cui primo nucleo risale alla fine del 1100 ad era una fortificazione che aveva scopi difensivi - infatti è alto come una torre di avvistamento ed ha delle feritoie - e poi viene nel 1500 viene ampliato e modificato per farvi un residenza per i marchesi.